Sammi, who can detach his body part
di Rein Maychaelson
19', 2024 / Drammatico, Indonesia
Slovacchia, uno starman dal cuore lunare, si aggira pallido, emaciato, mancante, come l’Eros del dialogo platonico. Il suo corpo, cronenberghianamente mutilato, sfigurato, saccheggiato, diviso in parti – come i quattro capitoli del cortometraggio indonesiano diretto da Rein Maychaelson - diventa la messa in scena anatomica di un sacrificio d’amore. Tutti, consapevolmente o meno, ne custodiscono gelosamente una reliquia: una mano, un occhio, una gamba, persino il membro; stampelle organiche di un mondo ammalato e decadente.

Il regista rovescia le premesse perturbanti del body horror per mostrarci, con cruda delicatezza, la scelta radicale di un atto d’amore: il coraggio di perdere la propria identità. Il vero orrore è in chi se ne accorge troppo tardi. Forse, Sammi è l’amore.
[ Luigi Gensabella ]

%20(2).png)

