Per Finta
di Diego Fossati
17', 2025, Drammatico, Italia
Ho sempre pensato che i bambini fossero dei belli stronzi. A me i bambini fanno paura, soprattutto quando fingono. Il corto di Diego Fossati, Per finta, ci cala all’interno di un mondo senza grandi nel quale i protagonisti giocano, imitano e interagiscono sul modello degli adulti. Ciò che emerge da semplici attività ludiche è un mondo di fratture, nel quale la violenza domina.

Il corto ci interroga sul rapporto tra realtà e finzione: per finta, i bambini, non fanno per niente e spesso sono crudeli. Del quadro emerge la fisicità, i corpi sui corpi, i colpi, fisici e intellettuali subiti da alcuni. Si sentono addosso le mani opprimenti, in una scena di soffocamento volta a imitare un atto di bullismo. Lì si percepisce il trauma, lo si assorbe, diventa quasi un esercizio di freudiana memoria. I bambini, oltre ad essere stronzi, sono anche degli ottimi fingitori - nell’accezione che Pessoa riferiva al poeta - e l’attività mimetica diventa spunto per riflessioni metacinematografiche: gli attori fanno così bene per finta il vero, da portarci a chiedere, dove finisca la finzione e cominci la realtà. Fossati porta sullo schermo una riflessione pura sulla mimesis che dà fuoco al mondo degli assenti: i grandi.
[ Michele Innocenti ]

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