Domenica Sera
di Matteo Tortone
16', 2024, Drammatico, Italia
L’occhio del regista piemontese Matteo Tortone attende fuori dallo stadio il soggetto giusto da pedinare. Gradualmente mette a fuoco Alex, un ragazzo di quartiere, che spaccia nel parco lì a fianco e vive in una casa affollata. La camera, osservatrice invisibile, segue il personaggio nella sua quotidianità, raccontandone uno squarcio di vita. Quella che sembrava un’ordinaria domenica, viene animata dall’incontro con la carismatica Nemy, che canta a suon di rap negli scantinati e tiene testa al machismo dei suoi compagni. La vivacità tenera di lei è una possibilità di fuga da un caos opprimente, ma a prevalere è l’incomunicabilità delle due solitudini, i cui linguaggi emotivi sono così distanti da sfociare in colluttazione.

Sarebbe facile parlare di come Domenica Sera – vincitore del David Di Donatello 2025 – affronti la violenza di genere e l’ottusità maschile, ma ciò che emerge è la cura con cui Tortone mette in scena l’imbarazzo e l’inadeguatezza di Alex, prigioniero del suo mondo, come il padre detenuto che il giovane saluta da lontano coi suoi fuochi d’artificio.
[ Luigi Gensabella ]

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