400 Cassettes
di Thelyia Petraki
14', 2024, Drammatico, Grecia
«Se il presente è già nel passato, cos’è il futuro?»
Lo strazio allucinante per la perdita di una persona cara si intreccia alla riflessione astronomica sullo scorrere del tempo in 400 Cassettes, della greca Thelyia Petraki.
Due ragazze vanno al liceo, scherzano e ascoltano la musica come tutte le loro coetanee, ma la fenomenologia gioca un brutto scherzo: una di loro due si mostra anche se non c’è più. Proprio come gli astri continuano a esibirsi nel firmamento, pur essendosi spenti centinaia di anni fa.

La mancanza di linearità nell’elaborazione di un’assenza si traduce in paesaggi con ripide salite o discese, e sul piano interiore prende forma nel sogno ricorrente di cadere.
Le immagini luminose e poco nitide, insieme alla colonna sonora anni Ottanta degli Alive She Died, restituiscono con efficacia l’impossibilità di andare avanti.
Il corto si interroga sull’ineluttabilità delle cose: è possibile precipitare senza svegliarsi?
[ Giulia De Petris ]

%20(2).png)

