Tamago
di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa
18' , 2024 / Drammatico, Italia
Tutti hanno un segreto, ma certo non questo. Nel surreale Tamago, produzione italo-nipponica, la serata di due giovani giapponesi prende una svolta inaspettata dopo la bizzarra confessione di Kazu all’amico Tatsu. Galeotto fu un tramezzino all’uovo: ogni volta che Kazu ne mangia uno, accade qualcosa di strano. Tra inquadrature dalle geometrie fumettistiche e tempi comici impeccabili, Tamago esce vittorioso da un’ardua impresa: trattare un argomento tabù, già saturo di trasposizioni cinematografiche, con dei mezzi non convenzionali.
[ Giulia De Petris ]

Un sandwich all’uovo che ti permette di cambiare sesso. Questa sono le premessi folli di Tamago, girato da Orso, Peter e Benjamin Miyakawi, tre fratelli italiani imbevuti di cultura giapponese. Tra colori pop, cibo spazzatura e riviste pornografiche, il trio di registi ci accompagna in un viaggio frenetico dai risvolti surreali. La natura queer del montaggio cinematografico - il cui scopo è creare sempre nuove possibilità di significato - viene fuori in un film che ci invita a trasformare, riformulare, ricombinare le identità. Il tramezzino “d’oro” diventa il biglietto per la transessualità liberata, l’esilarante macguffin per sguinzagliare il desiderio, ingabbiato da categorie ed etichette. Dopo tutto, “nessuno è perfetto”.
[ Luigi Gensabella ]

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