bg - film lab

SENTIERO film LAB


loghi (14.8 x 10.5 cm) (2)

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

ARTICOLI DAL SENTIERO

official sentiero laurel

The Running Man - correre per la sopravvivenza

2025-11-25 15:44

Tommaso Rubechini

Lungometraggi,

The Running Man - correre per la sopravvivenza

The Running Man – Articolo di Tommaso Rubechini, 25 novembre 2025

The Running Man

di Edgar Wright 

133', 2025, Azione-Avventura-Fantascienza,  Gran Bretagna-Stati Uniti

In un futuro distopico, gli Stati Uniti sono sempre più divisi tra i ricchi che abitano nei quartieri migliori, circondati da ogni sorta di comodità, e i poveri, emarginati in moderni slums dickensiani, dove mancano beni basilari come acqua e medicine, ma non le televisioni, che passano ininterrottamente giochi a premi sempre più violenti prodotti dal potente Network.
Per cercare di salvare la figlia gravemente malata, l’ex colletto blu Ben Richards (Glen Powell) deciderà di partecipare al programma più famoso di tutta la nazione, The Running Man. In palio un miliardo di nuovi dollari da incassare se sarà in grado di sopravvivere per ben 30 giorni alla spietata caccia degli hunters, moderni cacciatori di taglie al soldo di Network, guidati dallo spietato e misterioso Evan McCone (Lee Pace).

coverlg.jpeg

Adattato dall’omonimo romanzo di Stephen King e remake del cult L’implacabile di Paul Michael Glasser, del 1987, con protagonista Arnold Schwarzenegger, The Running Man è un film avvincente e adrenalinico che fa della messa in scena il suo punto di forza.
 

Edgar Wright riesce a creare visivamente una distopia convincente, fatta di strade bagnate, luci sprizzanti al neon – merito di un grande direttore della fotografia: Chung Chung-hoon – e una buona dose di tecnologia retrofuturistica, avvicinando, per ambientazione, The Running Man ad alcuni dei capolavori del genere, come Brazil o Blade Runner. Lontano dalle CGI spesso (ab)usate nei recenti prodotti distopici, il film di Wright amalgama perfettamente le sezioni in computer grafica con una buona dose di effetti pratici che, con la loro fisicità, aiutano il mondo di The Running Man a prendere vita e a provocare inquietudine.
 

screenshot-2025-11-25-alle-15.26.13.png

Grazie anche ad un montaggio serrato e all’utilizzo di riprese che mostrano il braccato Ben Richards attraverso spioncini, specchi e telecamere, la regia accompagna le fughe del protagonista amplificando la paranoia e la sensazione di essere costantemente al centro del preciso mirino degli hunters. 

 

Il Ben Richards di Glen Powell, che si riconferma uno dei volti più riconoscibili del contemporaneo cinema action, è un inguaribile ribelle, infiammato da una rabbia profonda figlia delle ingiustizie subite e della volontà di riscatto per l’intero gruppo sociale a cui appartiene. Proprio per questo, come spiegato anche dall’esilarante scena del test di Rorschach, viene scelto dal super-produttore Dan Killian, un viscido Josh Brolin, per partecipare al gioco di punta del Network. Quest’ultimo, perfetta antitesi del protagonista, incarna il volto marcio dell’intrattenimento televisivo: finto come i suoi denti di un bianco perfetto messi in mostra ad ogni ghigno, Killian utilizza il suo potere quasi illimitato forzando sulla vita reale le regole delle serie tv, alla ricerca ossessiva di un finale di stagione all’altezza dello share e con esiti mostruosi sulla vita dei poveri partecipanti.

 

CONTATTI

Sentiero_Lab

sentierofilm@gmail.com

Un progetto promosso da Sentiero Film Factory con il supporto di: 

Sentiero Film ETS info@sentierolab.com | P.IVA 06738130480

Whatsapp: +39 320 081 8539

THE SQUARE

Via Domenico Cirillo, 1r, 50133 Firenze, Italia

Designed by SentieroFilmFactory©

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder